Ricordi confusi si mischiano con il presente che

Ricordi confusi si mischiano con il presente che mi tormenta. 

Ricordi vaghi di un altra casa, di mia sorella che nasce nella stanza accanto. E io, con mio padre che prepariamo una pentolone di acqua da mettere sulla stufa per farla intiepidire. Credo per il bagnetto di mia sorella appena nata.

Un anno dopo, forse meno tornammo a Milano.  miei si separarono e io di questo non ricordo nulla. Ricordo solo che dovetti andare all’asilo. Uno di quelli normali. L’ ultimo anno. C’erano tanti bambini, troppi per me. Tutti in questa stanza tutti che gridavano. Un incubo. Mi spaventai sul serio. Ero abituata ad essere in 5 all silo, non per classe, in tutto. C’erano persino le suore in questo nuovo asilo. Ricordo solo che una volta provai a scappare ma mi preso al cancello. Ricordo anche che durante delle prove per la recita di Natale, tutte cose assurde per me tra l’atro, le suore dissero di andare al bagno subito oppure più perchè altrimenti si interrompvano le prove. A me non scappava al momento, ma mi scappò mezz ora dopo. Non osai nemmeno chiedere il permesso di andare in bagno, me la feci semplicemente addosso e rimasi pure zitta. Mi scoprirono e si arrabbiarono molto perchè non avevo detto nulla, ma io avevo semplicemente ubbidito. Insomma quella storia fu un vero pacco, tutto li mi faceva schifo.

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Cercando i primi ricordi

Non mi ricordo nulla della mia infanzia. Ci sono persone che ricordano tutto. I miei ricordi sono racconti dei miei genitori che faccio miei. Vorrei ricordarmi del viaggio in India, sono certa sia un punto importante del mio passato. Ricordo solo stanze grandi e vuote. Una finestra molto grande senza vetri senza nulla.

E comunque non sto bene, faccio fatica a vivere la mia vita. Non  capisco nemmeno le mei scelte, chi soon, cosa voglio.

Vivevamo in questo ashram, i primi ricordi della mia vita risalgono a li. Stavamo sempre tutti insieme e stavamo sempre a piedi nudi. Tutto era di tutti e nulla solo tuo.  Andavo a far colazione nella casa vicino alla nostra e ognuno si lavava la propria tazza, anche io che avevo 3 o 4 anni. Poi c’era la stanza meditativa dove ricordo una grande statua di Buddha alla quale non si poteva mai girare le spalle per rispetto. E a me piaceva uscire dalla stanza camminando all indietro. Mi ricordo la cucina immensa dove le mamme cucinavano. Ero felice, credo.

Non ricordo se andai prima o dopo di vivere all Ashram in India. Forse durante. Ci restammo un anno in India, e io ricordo solo le stanze grandi e vuote.

Mi è stato detto di risolvermi i miei

Mi è stato detto di risolvermi i miei problemi. 

Mi è anche stato detto di scrivere tutto quello che mi ricordo della mia vita. o forse i punti più importanti, significativi. E analizzare. Metabolizzare. 

Mi è pure stato dettodi scrive i miei problemi in treza persona, così penso siano di qualcun’ altro.

Che problemi ho?

Non ne ho idea, solo sono stata messa al mondo senza esserne abilitata e ho fatto un casino fottuto.